Febbraio, mese conclusivo dell’inverno, ha avuto a Milano un’evoluzione piuttosto importante, segnata dal progressivo aumento della temperatura media mensile. Rispetto al periodo climatico 1961-1990, che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale prende in considerazione come base di riferimento per ogni valutazione sulla tendenza e sulla variabilità del clima, in cui la temperatura media mensile è stata di 5,3° C, negli anni 1991 – 2000 tale valore è salito a 5,7 °C, per poi portarsi a 6,1 °C nel periodo 2001-2010 e raggiungere infine i 6,8 °C lo scorso anno. Significativo è stato inoltre il contributo al valore degli anni più recenti dato dai mesi di febbraio 2007 e 2008, che sono risultati particolarmente miti, facendo registrare una media rispettivamente di 8,6 e 7,5 °C . Che il mese in questione abbia avuto sensibili mutazioni in termini climatici nell’arco dell’ultimo secolo si evince anche da un curioso confronto. Il 15 febbraio del 1929 fu il centro di una delle ondate storiche di freddo (l’altra, sempre in febbraio, risale al 1956) e il termometro scese a –14,1 °C, record storico di temperatura negativa; il 15 febbraio del 1990 fu invece raggiunto il massimo delle temperature mai registrate a Milano in tale mese, con ben + 25,2° C. Fino al 1990 le precipitazioni in febbraio avevano mediamente valori attorno ai 67 mm, ma nel periodo 1991 – 2011 tale valore è significativamente diminuito, portandosi attorno ai 48 mm. Di particolare rilevanza è stata inoltre la variabilità intrinseca agli anni 2000, basti pensare che si è passati dai 144,8 mm del 2002 agli 0 mm del 2003.
La risalita lungo la penisola iberica di un promontorio anticiclonico favorirà, nella seconda metà del mese di febbraio, il susseguirsi di giornate prevalentemente soleggiate e dal clima piuttosto mite, intervallate, ma solo per periodi brevi e circoscritti, da qualche episodio perturbato, legato ad infiltrazioni di aria più umida e instabile. Le temperature faranno registrare un iniziale aumento, anche al di sopra delle medie del periodo, per poi evidenziare un nuovo temporaneo, ma sensibile calo verso la porzione terminale del mese.